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Il 10 febbraio a Carpi nel segno di Erasmo

27629033_2086531094707283_235405908867295343_oSabato 10 febbraio a Carpi si terrà un grande evento in memoria di Erasmo Iacovone, la leggenda del calcio tarantino scomparsa tragicamente 40 anni fa. Giuliano coordinerà gli interventi.

Iacovone è il nome di una storia che non comincia col c’era una volta. Erasmo c’è. E ci sarà. Una volta ancora. Dopo i ricordi, oltre le commemorazioni. Il racconto di Iaco si rinnova, come materia che si auto-genera. Dai ritagli stropicciati di un giornale ai frame d’immagini ri-colorate di YouTube: la narrazione dell’Erasmo popolare unisce i tempi e 40 anni, d’un tratto, s’azzerano. Tanti ne sono trascorsi dal 6 febbraio del ’78, giorno della sua tragica scomparsa. Per l’occasione, l’associazione “Fondazione Taras 706 a.C.”, supporters’ trust del Taranto Football Club 1927, ha organizzato una tappa speciale del “Taranto Day on Tour”, l’appuntamento che riunisce i tifosi rossoblù sparsi in giro per l’Italia.

“Nel segno di Erasmo” è il nome dell’evento straordinario, che si terrà sabato 10 febbraio 2018 a Carpi, in Sala Duomo, a partire dalle ore 17. Nel centro carpigiano, Iacovone ha vissuto anni preziosi per la sua vita privata e professionale, prima dell’exploit di Mantova e della consacrazione nella città dei Due Mari. Lì, i tifosi del trust tarantino, insieme con la signora Paola e con Rosy, rispettivamente vedova e orfana dell’indimenticato bomber di Capracotta, hanno scelto di riannodare i lembi di una storia che interpella i ricordi personali, i sogni calcistici e le speranze di generazioni di tifosi ionici, mantovani e carpigiani. Lì, gli occhi che hanno visto Erasmo, le orecchie che lo hanno ascoltato si ritroveranno in un emozionante pomeriggio condotto dallo scrittore tarantino Giuliano Pavone, autore, tra gli altri, de “L’eroe dei due mari” (2010, Marsilio).

Nel corso dell’evento sarà proiettato il cortometraggio “Iaco”, scritto e diretto da Alessandro Zizzo e prodotto da Apulia Film Commission e Kimera Film, che, pubblicato su Repubblica.it nel 2016, ha emozionato migliaia di tifosi. Presenzierà alla proiezione l’attore Angelo Argentina, che nel film ha vestito i panni di Erasmo. Un prezioso archivio fotografico degli anni emiliani di Iacovone sarà reso pubblico. Inoltre, ricordi e testimonianze sull’uomo e sul campione saranno portati da amici ed ex compagni di squadra, tra cui il mantovano Franco Panizza, che con Iaco ha condiviso, anche da compagno di stanza, l’ultima stagione tarantina, e il fisioterapista Bruno Brindani, che fu lo “sponsor” per l’arrivo dell’attaccante in terra ionica. L’attore tarantino Massimo Cimaglia – che nel cortometraggio interpreta Giovanni Fico, presidente del Taranto in quegli anni – leggerà infine una raccolta di brani scritti dai tifosi rossoblù per il contest “Il mio Iaco”, lanciato dalla Fondazione Taras alcune settimane fa.

L’organizzazione dell’iniziativa, affidata a un gruppo di tifosi tarantini fuori sede, il patrocinio concesso dal Comune di Carpi e dal CONI Emilia-Romagna e la partecipazione di ospiti, amici e tifosi provenienti da tutta Italia, testimoniano l’appartenenza trasversale del mito di Erasmo Iacovone. L’appuntamento è per sabato, a Carpi. Nel segno di Erasmo, ovviamente. Sul suo “9” non è mai calato il sipario.

Venerdì 24 maggio: Taranto Day on Tour a Milano!

Venerdì 24 maggio dalle ore 19 la Fondazione Taras sarà a Milano con una nuova tappa del Taranto Day on Tour per offrire ai tanti fuorisede, e non solo, che abitano vicino al capoluogo lombardo, schegge di Taranto a domicilio e la possibilità di respirare finalmente aria di casa.

L’evento, che ha già vissuto tappe emozionanti a Roma e a Bologna, prende spunto dal calcio per raccontare Taranto in tutte le sue sfaccettature, dalla cultura, alla musica e all’arte, passando per la gastronomia tipica.

Main sponsor, come a Bologna, la birra Menabrea affiancata dal Caseificio Marzulli. Media partner saranno Studio 100, il Corriere del Giorno e Sangiorgio Pubblicità.

L’appuntamento è dalle 19 alla Galleria Cascina Grande di Rozzano, alle porte di Milano, dove si potrà giocare a calcetto o a green volley con la Tap Mobile, il camper dello sport e visitare la mostra del fumetto “L’Eroe dei due mari. Taranto, il calcio , l’Ilva e un sogno di riscatto.” con disegni live del fumettista Emanuele Boccanfuso e la mostra museo curata da Nicola Grassi, vera e propria storia documentata del calcio tarantino con pezzi unici, dai biglietti delle gare più importanti della serie B soprattutto degli anni ’70 e ’80 (quel Taranto-Milan 3-0 con doppietta di Mutti e gol di Cassano ad esempio) alle divise da gioco storiche con tante fotografie e cimeli di ogni tipo.

Alle 20 ci sarà un incontro-dibattito, moderato dalla voce storica del calcio tarantino Gianni Sebastio, per la presentazione in anteprima nazionale del libro scritto dal giornalista Fulvio Paglialunga “Ogni benedetta domenica”. Nel corso dell’incontro la Comunità Nuova Onlus, l’associazione milanese presieduta da don Gino Rigoldi, presenterà il progetto “Io tifo positivo”, finalizzato a formare una cultura della sportività e già sperimentato con successo tra i ragazzi delle scuole di Rozzano e Concorezzo con il patrocinio della Gazzetta dello Sport. Interverranno inoltre, come a Bologna, alcune vecchie glorie della storia calcistica rossoblù.

Dalle 22 ci sarà il concerto di Fido Guido, artista tarantino, già tra i protagonisti del Primo Maggio al Parco archeologico di Taranto. Il singjay reggae, al secolo Guido De Vincentiis, ha al suo attivo quattro cd e si è fatto conoscere e apprezzare in tutta Italia per i suoi testi e le melodie che si rifanno alla cultura popolare tarantina.

La Fondazione Taras sarà presente con gli stand “RespiriAMO Taranto” e “Taras 706 a.C” presso i quali sarà possibile acquistare i prodotti del merchandising e sottoscrivere le tessere di iscrizione all’associazione.

Il Taranto day on tour sul Quotidiano

Ecco l’articolo uscito sul Quotidiano di Puglia del 5 febbraio, dedicato alla tappa bolognese del Taranto day on tour.

Si parla spesso del ruolo che lo sport, il calcio in primis, può svolgere nell’aggregare, sensibilizzare e chiamare all’azione la gente. Un ruolo importante, soprattutto a Taranto, in questo periodo confuso di paure e speranze. A volte viene il dubbio che si tratti di un alibi, poco più che una scusa utilizzata da tifosi incalliti per nobilitare la propria passione. Poi si partecipa a serate come quella di sabato scorso a Bologna e si capisce che no, non è un alibi ma una splendida verità.
Si chiama “Taranto day on tour” la “tournée” della Fondazione Taras 706 a.C. che ha da poco fatto tappa nel capoluogo emiliano (il primo appuntamento era stato a Roma l’estate scorsa): un’iniziativa pensata per portare i suoni, i colori e i sapori della città dei due mari ai fuorisede, e al contempo per convertire alla causa tarantina il maggior numero possibile di “forestieri”. Fra esibizioni musicali, prodotti tipici, cimeli calcistici in mostra e la partecipazione di cinque indimenticate vecchie glorie (Beretti, Campidonico, Cimpiel, Majo e Tartari), l’atmosfera e le facce erano quelle di qualsiasi trasferta in norditalia degli anni passati. E già questo è stato un primo merito dell’iniziativa: l’essere stata una specie di surrogato dei festosi rendez-vous sui campi settentrionali, rimandati a tempi migliori.
Ma dietro all’evento bolognese, e più in generale al discorso portato avanti dalla Fondazione, c’è molto di più. C’è il tentativo, semplice e rivoluzionario, di mettere la gente comune al centro della scena. Di allargare i meccanismi decisionali, di agire collegialmente in modo altruistico e organizzato (e le note recenti spaccature in seno al Taranto FC non fanno che dimostrare quanto tutto ciò sia difficile ma al contempo necessario). C’è il proposito di stimolare l’orgoglio di appartenenza dei tarantini e di indirizzarlo verso i fini più nobili e costruttuvi. In questo l’operato della Fondazione Taras 706 a. C. somiglia a quello di altre realtà associative che pure si dedicano a tematiche diverse, da Ammazza che piazza ai Liberi e Pensanti. Un filo rosso (o rossoblu…) che non va spezzato, ma al contrario irrobustito e sostenuto.
I tarantini che gestiscono lo Spazio Menomale di Bologna, dove si è svolto il Taranto day on tour, sono rimasti profondamente colpiti dalla grinta e dall’organizzazione con cui quelli della Fondazione in poche ore hanno cambiato faccia al locale, ponendo le basi per una serata impeccabile e riuscitissima. Quasi per abitudine, qualcuno ha fatto un vecchio commento: “Se solo noi tarantini dedicassimo lo stesso impegno e la stessa energia alle cose serie…”. Ma il commento è rimasto a metà, bloccato dalla sensazione che proprio esperienze come questa dimostrano che forse le cose stanno cambiando, e che il tempo del disimpegno e del disinteresse è rimasto alle nostre spalle. Che, per dirla come il bolognese Lucio Dalla, “l’anno vecchio è finito ormai”. Quell’impegno e quell’energia sono già dedicati a cose serie. È questa la novità.

Torino 31 gennaio, Bologna 2 febbraio: i promo

Ecco i video promozionali delle prossime due serate di presentazione cui prenderà parte Giuliano, a Torino il 31 gennaio (clicca qui per l’evento Facebook) e a Bologna il 2 febbraio (clicca qui per l’evento Facebook).