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Qualcosa si muove. In bici.

17 settembre 2013 No Comment

Articolo pubblicato sul Quotidiano di Puglia del 17 settembre.

Taranto aderisce per la prima volta alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (dal 16 al 22 settembre). E’, insieme a Bari, l’unica città capoluogo pugliese a farlo, e l’unica in Italia a proporre eventi per tutti e sette i giorni (il programma è consultabile alla pagina Internet www.thehowlers.org). Merito di “The Howlers”, associazione di ciclismo urbano, e di “Ciranò”, associazione culturale che fra l’altro organizza ciclovisite guidate in città.
Fra le novità degli ultimi tempi a Taranto c’è un’insolita presenza di persone che si spostano in bicicletta. Riduttivo attribuire la cosa solo alla crisi e al prezzo della benzina alle stelle. Piuttosto, il fenomeno va annoverato fra gli “effetti collaterali positivi” della questione Ilva: combattendo una grande guerra la cui fine è lontana e il cui esito è incerto, i tarantini stanno vincendo, quasi senza accorgersene, tante piccole battaglie. Una di queste è quella che li porta a prendere in considerazione mezzi di trasporto meno ingombranti e inquinanti dell’auto. Il processo è ancora agli inizi, certo, ma come spesso accade, il passo più difficile da compiere è quello iniziale, quello nella testa delle persone: se fino a poco fa muoversi in bici era considerato bizzarro, o da “sfigati”, oggi sono sempre di più quelli che condannano e giudicano “out” l’abitudine di prendere la macchina anche per percorrere sei isolati.
A proposito di bizzarrie, da alcuni anni al Ponte Girevole è legata una bici interamente dipinta di bianco. Forse non tutti sanno che ricorda Lucio Dione, il ragazzo che proprio in quel punto nel 2011 fu ucciso da un’auto mentre in bici rientrava dalla processione del Giovedì Santo. “Nel 2010 eravamo solo quattro amici appassionati di ciclismo” ricorda Emilio Cattolico, membro e addetto stampa di “The Howlers”. “Nel corso dell’anno diventammo una ventina. Poi la tragica morte di Lucio ci diede lo stimolo per fare qualcosa in più e costituirci in associazione”. Oggi “The Howlers” raduna una comunità di 450 simpatizzanti, e organizza iniziative come la campagna informativa “Teste di casco” e un programma di sensibilizzazione per le scuole che partirà a novembre. Il “TourDeBeer”, pedalata del giovedì sera fra alcuni locali cittadini, è arrivato a radunare fino a cento ciclisti.
L’uso della bici come mezzo di trasporto in città non è una moda da ambientalisti radical-chic, ma, se promosso e supportato, una possibile soluzione ai problemi del traffico e dell’inquinamento (almeno quello automobilistico). “Ostacoli ce ne sono tanti: nessuna città è stata progettata a misura di bici” prosegue Emilio Cattolico. “In compenso per cambiare le cose basta poco: già piazzare un po’ di rastrelliere e intervenire sulla segnaletica orizzontale sarebbe di grande aiuto. Il resto dovrebbero farlo i parcheggi di corrispondenza alle porte della città, coi bus navetta e magari un servizio di bike sharing”.
Qualcosa si sta muovendo: per la pista ciclabile sul marciapiede centrale di Viale Magna Grecia (contestata da alcuni perché prevede che vengano abbattuti degli alberi) il Comune ha chiesto, per ora informalmente, la consulenza delle associazioni, il che dovrebbe garantire che venga progettata in modo fruibile e sicuro. Un giorno non troppo lontano si potrebbe attraversare Taranto pedalando su corsie riservate. E quella bici bianca legata al Ponte sembrerà meno bizzarra.

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