Archivio mensile:Ottobre 2012

“13 sotto il lenzuolo”: il 3 novembre presentazione a Lucca

Il 3 novembre alle 18,30, presso la Libreria Ubik di Lucca (via Fillungo, 137), Giuliano presenterà “13 sotto il lenzuolo”. Converserà con lui lo scrittore fiorentino Vanni Santoni. Presso la Ubik sarà in vendita anche la nuova graphic novel de L’eroe dei due mari.

Graphic novel: il 2 novembre il lancio a Lucca

Avverrà nel corso di Lucca Comics, la principale fiera del fumetto italiana, il lancio ufficiale di “L’eroe dei due mari. Taranto, il calcio, l’Ilva e un sogno di riscatto”, la graphic novel tratta dal primo romanzo di Giuliano. Il volume sarà venduto presso lo stand dell’Associazione Altrinformazione e verrà presentato dagli autori il 2 novembre presso la Camera di Commercio (Sala dell’Oro) alle 17,30 in un incontro dal titolo “Fumi dell’Ilva e Fumetti di carta”.

“13 sotto il lenzuolo”: il 31 ottobre la presentazione a Milano, con Alberto Fortis!

Mercoledì 31 ottobre Giuliano presenterà “13 sotto il lenzuolo” a Milano. Con lui, a parlare dei primi anni Ottanta e di come è cambiata l’Italia da allora, ci saranno lo scrittore Federico Baccomo (già Duchesne) e il cantautore Alberto Fortis. L’appuntamento è per le 18,30 alla libreria Feltrinelli di Corso Buenos Aires 33 (MM1 Lima).

L’eroe dei due mari (la graphic novel)!

Dal 22 ottobre è possibile prenotare “L’eroe dei due mari. Taranto, il calcio, l’Ilva e un sogno di riscatto“, la graphic novel tratta dal primo romanzo di Giuliano. Edito dall’Associazione Altrinformazione e realizzato dai disegnatori – tutti tarantini – Emanuele Boccanfuso, Virginia Carluccio, Alberto Buscicchio, Gabriele Benefico, Walter Trono (la copertina è di Alessandro Vitti, il colore della copertina e la copertina interna sono di Edoardo Boccanfuso). La prefazione è di Alessandro Marescotti di PeaceLink. Più che una semplice versione a fumetti del romanzo, la graphic novel ne rappresenta un arricchimento, contenendo riferimenti ai più recenti sviluppi del “caso Ilva” ed essendo completata da una lunga appendice in cui si ripercorre tutta la storia dei rapporti fra Taranto e grande industria.
A metà tra il calcio moderno e quello di provincia, la bellezza e il degrado, il sorriso e il lutto, le vicende di Taranto diventano un simbolo delle lotte di tutti i sud del mondo impegnati a difendere la propria dignità contro poteri più grandi di loro.
Una coedizione tra l’associazione culturale Altrinformazione e il network ecopacifista PeaceLink, che ha fatto analizzare il “formaggio alla diossina” prodotto a Taranto nelle fattorie vicine all’Ilva.

Il volume è di 100 pagine e costa 10 euro (spese di spedizione incluse).
Sarà disponibile nelle librerie di Taranto e in alcune librerie italiane a partire dai primi di novembre (il prezzo consigliato per la vendita diretta è di 8 euro), ma è ordinabile fin d’ora attraverso questa pagina o contattando Giuliano.

101… Lombardia: il 17 ottobre la presentazione a Milano

Mercoledì 17 ottobre alle 18,30 Giuliano e Lucia Tilde Ingrosso presenteranno “101 cose da fare in Lombardia almeno una volta nella vita” alla Fnac di Milano, in via Torino angolo via della Palla. Interverranno Paolo Pardini di Rai3 e Maurizio Decollanz di Telereporter.

Partecipare è già una vittoria

Qui sotto il testo dell’articolo uscito domenica 14 novembre sul Quotidiano di Puglia, a proposito della manifestazione al quartiere Tamburi di Taranto il giorno precedente.

Parte dal “Gambero”, il corteo, ma non va a ritroso. Punta in avanti, invece, con la schiena dritta, al ritmo lento ma inesorabile dell’ormai proverbiale Apecar. Si arrampica sul ponte della ferrovia, attraverso i magazzini e le vecchie case che chi non abita qui è abituato a vedere solo dal finestrino di una macchina. Attraversa tutti i Tamburi: il quartiere simbolo, il quartiere martire, il quartiere ormai anche un po’ set televisivo. E gli abitanti un po’ partecipano un po’ guardano dai balconi, non si sa se solidali, curiosi o infastiditi.
Ci sono i cittadini, avanti, e gli studenti, più dietro. Ci sono i tarantini e le delegazioni da Pomigliano e Chiaiano. Ci sono i cori (“Tamburi lotta con noi!”) e gli striscioni: quelli lunghissimi, verticali, srotolati lungo le facciate dei palazzi, e quelli orizzontali, portati a mano, che scandiscono il fluire della manifestazione. C’è, negli slogan scritti sui teli, il solito misto di rabbia (“I Tamburi hanno pagato per interessi di Stato e privato”), dignitoso orgoglio (“Lorenzo e Mauro lottano con noi”, dedicato a uno dei bimbi malati e al suo papà-coraggio) e ironia (“Quando arRIVA il mio panino?”).
C’è, anche, fra la gente, una serpeggiante inquietudine, una crescente impazienza e un accenno di disillusione. Dal fatidico 26 luglio sono ormai passati quasi tre mesi: è successo un po’ di tutto ma in definitiva non è successo ancora niente. Cambierà qualcosa, ci si chiede, e quando? O continuerà l’andazzo di prima, sempre un po’ peggio sia con l’ambiente sia con il lavoro? Servirà a qualcosa la mobilitazione della gente? E quanto ancora, in mancanza di risultati tangibili, si manterrà responsabile e civile come è stata finora?
Difficile dare risposte a tutte queste domande. Ma, questo è certo, una conquista è già stata fatta. Una conquista ben sintetizzata dal titolo della manifestazione: “Io non delego, io partecipo”. L’attivismo e il coinvolgimento della gente nei problemi della comunità è un valore in sé, al di là dei risultati concreti che ha portato o potrà portare. E di attivismo e coinvolgimento a Taranto ce n’è in questo periodo come mai in passato, e come oggi è difficile riscontrare in qualsiasi altra città d’Italia. Basti pensare agli ultimi giorni: la fiaccolata in centro, l’assemblea in piazza Sicilia, le sagome e il flash mob alla Rotonda, la manifestazione ai Tamburi e il suo seguito pomeridiano in piazza della Vittoria. Infine, benché in un ambito diverso (ma è davvero diverso, l’ambito, o è invece solo un altro pezzo dello stesso mosaico?), l'”Election Day” della Fondazione Taras 706 a. C., tenutosi nel pomeriggio di ieri in città vecchia.
La partecipazione: è questa, per Taranto, la prima vittoria. Speriamo non l’ultima.

Recensione e intervista sul Corriere del Mezzogiorno

Corriere del Mezzogiorno 10 ottobre 2012 (1)Il corriere del Mezzogiorno (inserto pugliese del Corriere della Sera) ha dedicato la pagina di apertura della sezione Cultura a “13 sotto il lenzuolo”, con un’intervista a Giuliano (a cura di Francesco Mazzotta) e una recensione di Enzo Mansueto. Clicca qui.

L’intervista sul Quotidiano

Clicca qui per ingrandire l’intervista pubblicata dal Quotidiano di Puglia il 7 ottobre.

13 sotto il lenzuolo

Giuliano Pavone
13 sotto il lenzuolo

Pagg. 224
Euro 16


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Nel settembre 1982 a Sprusciàno, un insignificante paese della bassa Puglia, Federico Nugnes Peluso, ventiduenne rampollo di una famiglia nobile in decadenza, aspetta a riprendere gli studi universitari a Milano per lavorare, nel finale della stagione estiva, all’Hotel Paradise. In quel «candido eden cementizio di recente costruzione» stanno per iniziare le riprese di una delle ultime commedie sexy, in voga per un decennio ma ormai in declino: questa in lavorazione a Sprusciàno (senza ancora un titolo e con una troupe formata da personaggi variamente abbrutiti dalla vita) è particolarmente sgangherata e rappresenta il livello zero del genere. Ma nel cast spicca Morena Dani, starlette di secondo piano, che per avvenenza non ha nulla da invidiare alle più note Fenech, Cassini e Bouchet.
È proprio la presenza della bella del film ad accendere la miccia di una storia ritmata e irriverente legata alla finta vincita di un 13 miliardario che cambierà in maniera imprevedibile le vite dei protagonisti.
A distanza di trent’anni, Federico è un uomo di successo e ci racconta la fine della vicenda, svelando come il destino, battendo strade tortuose e sbilenche, sia l’unico a comandare la partita.
Come già ne L’eroe dei due mari, Pavone miscela con passione e lucidità gli ingredienti della migliore Commedia all’italiana: alla risata liberatoria fa da contraltare la riflessione amara e malinconica, ai riferimenti pop un lirismo intenso e calibrato in leggerezza. 13 sotto il lenzuolo è un affresco coinvolgente, in cui luoghi e caratteri si stagliano con straordinaria nitidezza. La Puglia, dai profumi e i cattivi odori ugualmente realistici, vive nella sua essenza di terra meticcia, fatta di meraviglie naturali e reminiscenze arcaiche, ma anche di abusi edilizi e piattume globalizzato. Federico Nugnes Peluso, “bravo ragazzo” gaudente e spregiudicato – di quelli che cadono sempre in piedi – attraversa, con i suoi pregi e difetti, trent’anni di storia nostrana come fossero il corridoio di casa propria. Perché, ci piaccia o no, l’Italia gli somiglia molto.

13 sotto il lenzuolo: le presentazioni pugliesi

Dall’8 al 13 ottobre Giuliano parteciperà a sei presentazioni di 13 sotto il lenzuolo in Puglia. Ecco il calendario completo.

Lunedì 8 ottobre, ore 19
Libreria Liberrima
Corte dei Cicala, 1, LECCE
Presenta: Teo Pepe

Martedì 9 ottobre, ore 18,30
Libreria Feltrinelli
Via Melo, BARI
Presenta: Leo Palmisano

Mercoledì 10 ottobre, ore 18,30
Libreria Gilgamesh
Via Oberdan, 45, TARANTO
Presenta: Marina Luzzi

Giovedì 11 ottobre, ore 18
Biblioteca Comunale di Statte
Via del Castello ang. Via Bengasi, STATTE (TA)
Presenta: Giulia Galli

Venerdì 12 ottobre, ore 20,30
Libreria Mondadori
Via De Cesare, 37, TARANTO
Presenta: Claudio Frascella

Sabato 13 ottobre, ore 18,30
Libreria Agorà
via Piave, 38, LIZZANO (TA)
Presenta: Ferdinando Sallustio