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Tarantini-Tunisini, la sfida più bella

18 aprile 2011 No Comment

Ecco il testo dell’articolo di Giuliano, uscito il 16 aprile in prima pagina sul Quotidiano di Taranto:

La partita più bella dell’anno non sarà Taranto-Lanciano. Non lo sarà comunque vada, perché mancheranno i fuorisede. La partita più bella dell’anno si giocherà oggi alle 16, a Grottaglie (campo “San Francesco de Geronimo”, zona Monticelli), dove i tifosi rossoblù si confronteranno con dei fuorisede un po’ speciali: i migranti tunisini della tendopoli di Manduria.

“Un’amichevole di calcio dal sapore vagamente ribelle, ma straordinariamente civile”, si legge sul sito dei Taranto Supporters, gli organizzatori dell’iniziativa, gli stessi che, puntualmente, marciano con sciarpe e striscione a ogni manifestazione cittadina in favore dell’ambiente.

Una partita improbabile e poetica come quelle di certi racconti di Osvaldo Soriano. Emozionate ed emblematica come nei film di Salvatores. Viene in mente lo spiazzo pietroso di Mediterraneo, con lo scalcagnato contingente italiano che gioca ignaro di come tutto, altrove, sia cambiato. Viene in mente soprattutto la partita nel deserto di Marrakech express, commovente e liberatoria, sulle note di La leva calcistica… di De Gregori.

“Calcio per la libertà, libertà per il calcio”, questo lo slogan del match. Che mette insieme due istanze certo molto differenti. Quella dei ragazzi del Nordafrica, alla ricerca di un futuro e della libertà, e quella dei tifosi, che vorrebbero coltivare la loro passione senza criminalizzazioni e provvedimenti cervellotici. Ma in fondo sta proprio qui il maggior pregio di questa iniziativa: nel sottolineare che i ragazzi del mondo sono uguali, sognatori e un po’ incoscienti, e sono quasi sempre meglio di come qualcuno li vorrebbe dipingere. E per dimostrare tutto questo, niente è meglio di una partita di calcio.

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